Quando si fa un piano per vivere di rendita, la prima domanda sembra facile: per quanti anni devono durare i soldi? Molti rispondono con la speranza di vita, cioè con una media. Ma una media non è una data: metà delle persone vive di più, e chi smette di lavorare a cinquanta o sessant’anni, magari dopo aver venduto l’azienda, deve pianificare proprio per la metà che vive di più. È il rischio di longevità: non quello di morire presto, ma quello di vivere più a lungo dei propri soldi.
In questo articolo usiamo le tavole di mortalità dell’ISTAT per capire quanto deve durare davvero un patrimonio, e come si copre il rischio di restare senza soldi a novant’anni.
Quanti anni restano, in media
Secondo le tavole di mortalità della popolazione residente pubblicate dall’ISTAT per il 2024, in Italia:
- un uomo di 50 anni può aspettarsi di vivere in media altri 33,1 anni, una donna altri 36,6;
- a 60 anni restano in media 24,1 anni a un uomo e 27,2 a una donna;
- a 65 anni restano in media 19,9 anni a un uomo e 22,7 a una donna.
Chi smette di lavorare a cinquant’anni, quindi, non deve finanziare una pensione di vent’anni ma di oltre trenta, in media. E la media è il punto di partenza, non quello di arrivo.
Perché la media non basta
Dalle stesse tavole si può leggere quante persone arrivano a una certa età. Su cento uomini che oggi hanno 50 anni, più di cinquanta arrivano a 84 anni e circa 28 arrivano a 90; su cento donne di 50 anni, più di cinquanta arrivano a 88 anni e circa 42 arrivano a 90. A 95 anni arrivano circa 9 uomini e 18 donne su cento.
Un piano costruito sulla speranza di vita media, quindi, lascia senza soldi circa una persona su due prima della fine. Non è un rischio piccolo e lontano: è il caso più comune.
In coppia conta il più longevo dei due
Per una coppia il patrimonio deve durare finché è in vita almeno uno dei due, e questo allunga l’orizzonte. Prendiamo un uomo e una donna di 50 anni e applichiamo le tavole ISTAT 2024, supponendo per semplicità che le due vite siano indipendenti: la probabilità che almeno uno dei due arrivi a 90 anni è di circa il 58%, quella che almeno uno arrivi a 95 di circa il 25%. In una coppia su quattro, cioè, il piano deve reggere per quarantacinque anni.
Per una coppia di 65enni le stesse probabilità sono circa il 61% e il 27%: anche partendo più tardi, l’orizzonte resta lungo.
E le tavole sono una fotografia
Le tavole di mortalità descrivono la mortalità di un anno: dicono quanto vivrebbe una persona se per tutta la vita valessero i rischi di morte osservati nel 2024. Se la mortalità continuerà a scendere come ha fatto per gran parte degli ultimi decenni, chi ha cinquant’anni oggi vivrà in media più a lungo di quanto indichino. Per un piano finanziario è un motivo in più per essere prudenti, non meno.
Cosa significa per il prelievo
L’orizzonte decide quanto si può prelevare. La regola del 4% nasce da simulazioni su trent’anni; con quaranta o cinquant’anni, e con i dati di molti paesi invece che dei soli Stati Uniti, il prelievo che ha retto in passato è più basso. Lo raccontiamo in la regola del 4% fuori dagli Stati Uniti e, per chi smette presto, in vivere di rendita dopo l’exit.
Un modo semplice per vedere l’effetto della longevità è dividere il patrimonio per gli anni di vita attesi. A 65 anni, per una donna sola, vuol dire circa un ventitreesimo del patrimonio, il 4,4%. A 50 anni, per un uomo solo, circa un trentatreesimo, il 3%. Per una coppia, che deve far durare i soldi finché è in vita il più longevo, la quota è più bassa ancora.
Come si copre il rischio di longevità
La pensione pubblica
La pensione pubblica è una rendita che dura tutta la vita ed è rivalutata ogni anno con l’inflazione, del tutto o in parte a seconda dell’importo: è la prima copertura contro la longevità, anche quando è bassa. Chi smette di lavorare presto smette anche di versare contributi, e la pensione sarà più bassa di quella che si legge oggi nell’estratto conto. Conviene stimarla con i contributi davvero maturati e valutare se versare contributi volontari: ogni euro di pensione in più è un euro che il patrimonio non deve coprire per tutta la vita.
Una rendita per la parte di spesa essenziale
Un’altra strada è trasformare una parte del patrimonio in una rendita vitalizia, cioè un reddito che dura finché si è in vita. Il fondo pensione la offre alla fine della fase di accumulo, e la legge permette di prendere in capitale al massimo metà della posizione, salvo eccezioni. Se convenga prendere la rendita o il capitale dipende dalla situazione: ne parliamo in pensione, meglio la rendita o il capitale?
La ricerca sui patrimoni privati suggerisce anche una rendita che parta tardi, per esempio a 85 anni, acquistata molto prima. Costa relativamente poco, perché non tutti ci arrivano, e permette di pianificare il resto del patrimonio su un orizzonte certo: fino agli 85 anni ci pensa il portafoglio, dopo la rendita. In ogni caso una rendita va confrontata con attenzione: costi, coefficienti di conversione e rivalutazione cambiano molto da un contratto all’altro.
Un prelievo che si ricalcola ogni anno
Chi non vuole rendite può far dipendere il prelievo dall’età: ogni anno si divide il patrimonio per gli anni di vita attesi che restano, quelli della coppia se si è in due. Il prelievo cambia con il valore del portafoglio e sale con l’età, ma è quasi impossibile restare senza nulla. Il prezzo è una spesa meno prevedibile, che va tenuta sotto controllo negli anni cattivi.
Pianificare per l’età alta, non per quella media
La regola pratica che usiamo è semplice: il piano deve reggere fino a un’età che si ha poca probabilità di superare, non fino a quella media. Per una coppia di cinquantenni vuol dire guardare almeno ai 95 anni del più giovane dei due. Se poi i soldi avanzano, diventano eredità: è un errore molto meno grave di quello opposto.
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Domande frequenti sul rischio di longevità
Che cos’è il rischio di longevità?
È il rischio di vivere più a lungo di quanto durano i propri soldi. Chi pianifica sulla speranza di vita media lo corre in circa un caso su due, perché metà delle persone vive più della media.
Quanti anni restano in media a 50 anni in Italia?
Secondo le tavole di mortalità ISTAT del 2024, un uomo di 50 anni può aspettarsi di vivere in media altri 33,1 anni e una donna altri 36,6. Sono medie: più di metà degli uomini di 50 anni arriva a 84 anni e più di metà delle donne a 88.
Fino a che età deve durare il patrimonio di una coppia?
Finché è in vita almeno uno dei due. Con le tavole ISTAT 2024, per un uomo e una donna di 50 anni la probabilità che almeno uno arrivi a 95 anni è di circa il 25%: per questo un piano prudente guarda almeno ai 95 anni del più giovane.