Arca Previdenza: costi, comparti e rendimenti a confronto

Arca Previdenza è un fondo pensione aperto che molti risparmiatori si vedono proporre in banca: è iscritto all’Albo della COVIP con il n. 26 ed è istituito da Arca Fondi SGR, società del Gruppo Bancario BPER Banca. Se ce l’hai già, o se te lo hanno proposto allo sportello, le domande utili sono tre: quanto costa, quanto ha reso, e come si colloca rispetto alle alternative. Le risposte stanno in documenti pubblici, e le mettiamo qui una accanto all’altra.

I dati vengono dalla Nota informativa del fondo depositata presso la COVIP il 24 giugno 2026 e dagli elenchi ufficiali della COVIP sui rendimenti al 31 dicembre 2025 e sui costi.

Come funziona Arca Previdenza: quattro comparti

Arca Previdenza è un fondo a contribuzione definita: la pensione complementare dipende da quanto versi e da quanto rende la gestione. Puoi aderire individualmente oppure tramite un accordo collettivo del tuo datore di lavoro. I comparti sono quattro:

CompartoTipologiaOrizzonte indicatoAzioni al 30.12.2025Patrimonio
Obiettivo TFRgarantitofino a 5 anni dalla pensione6%1.640 mln
Rendita Sostenibilebilanciato flessibile5-10 anni27%1.308 mln
Crescita Sostenibilebilanciato flessibile10-15 anni48%1.433 mln
Alta Crescita Sostenibilebilanciato flessibileoltre 15 anni85%1.585 mln

Obiettivo TFR è il comparto che riceve il TFR conferito in modo tacito. La garanzia prevede la restituzione del capitale versato nel comparto in caso di pensionamento, decesso, invalidità permanente o inoccupazione superiore a 48 mesi; la RITA ne è esclusa. Gli altri tre comparti non hanno garanzia e, secondo la Nota informativa, nella gestione tengono conto anche di fattori ESG.

C’è anche un programma Life Cycle, riservato a chi ha meno di 56 anni e investe in un solo comparto: sposta gradualmente la posizione verso comparti meno rischiosi man mano che si avvicina la pensione.

Quanto costa Arca Previdenza

La scheda «I costi», in vigore dal 31 marzo 2026, prevede per l’adesione individuale:

  • spese di adesione: 65 euro, solo per le adesioni individuali (non applicate ai minori di 18 anni);
  • spesa annua: 6 euro, prelevati dal primo versamento dell’anno;
  • commissione di gestione, prelevata dal patrimonio: 1,26% l’anno per Obiettivo TFR, 1,20% per Rendita Sostenibile, 1,26% per Crescita Sostenibile, 1,44% per Alta Crescita Sostenibile;
  • operazioni: 20 euro per anticipazione, riscatto o trasferimento (il trasferimento è gratuito fino a 5.000 euro lordi), 5 euro per cambiare comparto, 40 euro per attivare la RITA.

Per le adesioni collettive e le convenzioni gli importi sono «massimi applicabili»: le condizioni effettive stanno nella scheda della tua collettività, e possono essere più basse. Se aderisci tramite l’azienda, è la prima cosa da chiedere.

Il numero che riassume tutto è l’indicatore sintetico dei costi (ISC): il costo annuo in percentuale della posizione, calcolato dalla COVIP con lo stesso metodo per tutti i fondi (versamento di 2.500 euro l’anno, rendimento ipotetico del 4%).

CompartoISC 2 anniISC 5 anniISC 10 anniISC 35 anni
Obiettivo TFR2,64%1,63%1,42%1,33%
Rendita Sostenibile2,58%1,56%1,36%1,27%
Crescita Sostenibile2,64%1,63%1,42%1,33%
Alta Crescita Sostenibile2,82%1,81%1,61%1,52%

Il confronto con le medie COVIP

La COVIP pubblica l’ISC medio a 10 anni per ogni tipo di forma pensionistica. Al 31 dicembre 2025:

ISC a 10 anniArca PrevidenzaMedia fondi apertiMedia PIPMedia fondi negoziali
Garantiti1,42% (Obiettivo TFR)1,19%1,87%0,67%
Bilanciati1,36% - 1,61%1,44%2,14%0,38%

Arca Previdenza sta quindi intorno alla media dei fondi aperti: un po’ sopra per il comparto garantito, in linea per i bilanciati. Costa meno della media dei PIP assicurativi e molto più della media dei fondi negoziali, i fondi di categoria dei contratti collettivi.

I rendimenti di Arca Previdenza

Questi sono i rendimenti medi annui composti pubblicati dalla COVIP, al netto dei costi che gravano sul patrimonio e delle tasse sui rendimenti. Non tolgono invece i costi pagati direttamente da te (i 65 euro di adesione e i 6 euro annui).

Comparto20253 anni (2023-25)5 anni (2021-25)10 anni (2016-25)20 anni (2006-25)
Obiettivo TFR3,89%4,18%1,93%0,98%n.d.
Rendita Sostenibile3,42%5,14%1,32%1,76%2,61%
Crescita Sostenibile5,65%7,42%2,63%3,09%2,90%
Alta Crescita Sostenibile8,59%10,35%5,71%4,91%3,20%

Per metterli in prospettiva, le medie COVIP sui dieci anni 2016-2025 sono: 2,9% per i comparti bilanciati dei fondi aperti e 2,7% per quelli dei fondi negoziali; 5,1% per gli azionari dei fondi aperti e 4,8% per quelli dei negoziali; 0,6% per i garantiti dei fondi aperti e 0,7% per quelli dei negoziali. Il TFR lasciato in azienda si è rivalutato in media del 2,5% l’anno, al netto delle tasse.

Letti insieme, i numeri dicono questo:

  • Crescita Sostenibile ha fatto un po’ meglio della media dei bilanciati dei fondi aperti (3,09% contro 2,9%);
  • Alta Crescita Sostenibile, che oggi ha l’85% in azioni, sui dieci anni è rimasto sotto la media dei comparti azionari (4,91% contro 5,1% dei fondi aperti);
  • Rendita Sostenibile, il più prudente fra i bilanciati, ha reso meno della rivalutazione del TFR (1,76% contro 2,5%);
  • Obiettivo TFR ha fatto meglio della media dei garantiti, ma lo 0,98% annuo dei dieci anni resta lontano dal 2,5% del TFR, che è il riferimento dichiarato del comparto. La garanzia protegge il capitale versato negli eventi previsti, non il rendimento.

Arca Previdenza o il fondo negoziale del tuo contratto

Se sei un lavoratore dipendente e il tuo contratto collettivo ha un fondo negoziale, il confronto più importante non è fra due fondi aperti. È fra il fondo aperto e il fondo di categoria. Due motivi.

Il primo è il contributo del datore di lavoro. Come ricorda la stessa Nota informativa di Arca Previdenza, il contributo dell’azienda spetta quando aderisci sulla base di un accordo collettivo e versi almeno il minimo a tuo carico. Con un’adesione individuale a un fondo aperto, senza accordo, il contributo dell’azienda di solito non arriva. Le modifiche del 2026 all’articolo 14 del d.lgs. 252/2005 hanno però rafforzato la portabilità: chi trasferisce la posizione dopo due anni ha diritto a far versare nella forma scelta il TFR e l’eventuale contributo del datore di lavoro.

Il secondo sono i costi. Il fondo negoziale Cometa ha un ISC a 10 anni dello 0,18% per il comparto Crescita e dello 0,16% per Reddito, secondo il Comparatore COVIP: più di un punto in meno all’anno rispetto ai bilanciati di Arca Previdenza. La COVIP stima che un ISC del 2% invece dell’1% riduca il capitale accumulato in 35 anni di circa il 18%. Sui dieci anni il comparto Crescita di Cometa ha reso il 3,43% medio annuo. Ne parliamo nella recensione del fondo Cometa.

Arca Previdenza ha comunque dei punti a favore: è accessibile a tutti, anche ai lavoratori autonomi e a chi non ha un fondo di categoria; ha costi fissi bassi (6 euro l’anno); il trasferimento in uscita è gratuito fino a 5.000 euro; e c’è un percorso Life Cycle per chi non vuole occuparsi di cambiare comparto con l’età.

Se ce l’hai già: cosa controllare

  1. Il comparto. Se il tuo TFR è finito in Obiettivo TFR per conferimento tacito e mancano più di quindici anni alla pensione, quel comparto è pensato per un orizzonte breve. Puoi cambiare comparto pagando 5 euro.
  2. La classe di costo. Se aderisci tramite l’azienda, chiedi la scheda della tua collettività: le commissioni possono essere più basse di quelle dell’adesione individuale.
  3. L’alternativa. Dopo due anni di partecipazione puoi trasferire la posizione a un’altra forma pensionistica complementare, senza oneri fiscali. Il costo massimo di uscita è di 20 euro.

Il trasferimento conviene quando la differenza di costi e l’accesso al contributo del datore di lavoro superano i vantaggi di restare. Lo si decide con i numeri della tua posizione, non con una media. Per scegliere fra fondi pensione con criteri concreti, puoi partire dalle cinque cose da guardare.

Il tuo fondo pensione, letto da chi non lo vende

Siamo una società di consulenza finanziaria indipendente: non vendiamo prodotti e non riceviamo commissioni da nessuno. La prima consulenza è gratuita.

Fonti: Arca Previdenza, Nota informativa depositata presso la COVIP il 24/06/2026 (schede «Presentazione» e «I costi», in vigore dal 31/03/2026); COVIP, Elenco dei rendimenti dei fondi pensione aperti e negoziali a fine 2025; COVIP, Indicatori sintetici dei costi, valori aggregati al 31/12/2025; COVIP, Comparatore dei costi delle forme pensionistiche complementari (dati al 30/09/2026); COVIP, La previdenza complementare, principali dati statistici, giugno 2026 (rendimenti medi e rivalutazione del TFR). Documenti su covip.it.

Domande frequenti su Arca Previdenza

Quanto costa Arca Previdenza?

Per l’adesione individuale ci sono 65 euro di adesione, 6 euro l’anno e una commissione di gestione fra l’1,20% e l’1,44% l’anno a seconda del comparto. L’indicatore sintetico dei costi a 10 anni va dall’1,36% all’1,61%, in linea con la media dei fondi pensione aperti.

Quanto ha reso Arca Previdenza negli ultimi dieci anni?

Nel periodo 2016-2025 il rendimento medio annuo netto è stato dello 0,98% per Obiettivo TFR, dell’1,76% per Rendita Sostenibile, del 3,09% per Crescita Sostenibile e del 4,91% per Alta Crescita Sostenibile, secondo l’elenco COVIP.

Si può trasferire Arca Previdenza in un altro fondo pensione?

Sì, dopo due anni di partecipazione puoi trasferire la posizione a un’altra forma pensionistica complementare. Arca Previdenza applica 20 euro, che non si pagano se l’importo trasferito non supera 5.000 euro lordi.

✓ Questo è un articolo verificato
✔ Informazioni verificate
filippo angeloni autore zoom - Athena SCF consulenza finanziaria indipendente
Filippo Angeloni
CEO & CFA – Athena SCF

Richiedi una prima consulenza gratuita

Compila il form per iniziare. Ti ricontattiamo a breve.