Fonchim: costi, comparti e quando conviene

Fonchim è il fondo pensione dei lavoratori della chimica e della farmaceutica, iscritto all’albo della COVIP con il numero 1. A fine 2025 gestiva quasi 10 miliardi di euro in tre comparti. Se lavori nella chimica, nella farmaceutica, nel vetro o in uno dei settori affini, il tuo contratto ti indica Fonchim come fondo di riferimento, e la domanda è sempre la stessa: conviene aderire, e con quale comparto?

Vediamo i numeri dalla Nota informativa in vigore dal 31 luglio 2026: chi può iscriversi, quanto mette l’azienda, quanto costa, quanto ha reso e come si confronta con fondi aperti e PIP.

Chi può aderire a Fonchim

Fonchim è nato dagli accordi del 1995 e 1996 fra Federchimica, Farmindustria e i sindacati di categoria (oggi Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil). Possono aderire tutti i lavoratori dipendenti non dirigenti dei settori chimico e farmaceutico, degli abrasivi, del gpl, dei coibenti, del vetro e delle lampade.

Dal 1° luglio 2026 Fonchim raccoglie anche le adesioni automatiche introdotte dalla legge 30 dicembre 2025, n. 199: chi viene assunto e non sceglie diversamente nei tempi previsti è iscritto d’ufficio, con TFR, contributo minimo proprio e contributo dell’azienda. Il comparto di partenza dipende dall’età:

  • fino a 44 anni: Crescita;
  • da 45 a 59 anni: Stabilità;
  • da 60 anni: Garantito.

Chi è iscritto in automatico può cambiare comparto subito, senza aspettare l’anno minimo di permanenza. Chi aderisce in modo esplicito e non indica nulla finisce in Stabilità.

Quanto versa l’azienda a Fonchim

Come in tutti i fondi negoziali, il contributo dell’azienda spetta solo se versi almeno il minimo a tuo carico. Le misure cambiano un po’ da settore a settore:

SettoreContributo minimo tuoContributo dell’aziendaCopertura morte e invalidità (azienda)
Chimico, farmaceutico, abrasivi, gpl1,20%2,10%0,25%
Coibenti1,20%1,85%0,25%
Vetro, lampade1,50%1,50%0,25%

Chi ha cominciato a lavorare dopo il 28 aprile 1993 versa tutto il TFR; chi lavorava già prima può versarne una parte (dal 33% in su, secondo il settore) e aumentarla in seguito, mai ridurla.

C’è un vantaggio che molti non conoscono. Se aderisci con tutte le contribuzioni previste dal contratto, scatta una copertura assicurativa in caso di morte o di invalidità permanente, pagata interamente dall’azienda con lo 0,25% dell’imponibile TFR. In caso di decesso o di invalidità con cessazione del lavoro, a te o ai tuoi beneficiari va un indennizzo calcolato su età e ultima retribuzione. È una protezione che con un fondo aperto o un PIP dovresti comprare a parte.

I tre comparti di Fonchim e i rendimenti

CompartoTipoAzioni a fine 2025Rendimento netto 2025Media annua 10 anniMedia annua 20 anni
Garantitogarantito5%2,23%0,96%non disponibile
Stabilitàobbligazionario misto37%5,19%2,69%3,09%
Crescitaazionario62%8,08%4,60%4,07%
Rivalutazione netta del TFR2,50%2,42%

Il confronto con il TFR, riportato dallo stesso fondo, è istruttivo:

  • Crescita ha battuto il TFR di circa due punti l’anno in dieci anni e di oltre un punto e mezzo in venti.
  • Stabilità, il comparto più grande con 8,2 miliardi, è poco sopra il TFR in dieci anni e più chiaramente sopra in venti.
  • Garantito ha reso meno del TFR in dieci anni. È il prezzo della garanzia, che restituisce almeno le somme conferite alla scadenza della convenzione e in casi come pensionamento, decesso, invalidità o acquisto della prima casa: ha senso a pochi anni dall’uscita, non come scelta per trent’anni.

E il TFR non ha né il contributo dell’azienda né la deduzione fiscale. I contributi che versi tu e quelli dell’azienda si deducono dal reddito fino a 5.300 euro l’anno dal 2026; il TFR conferito resta fuori dal tetto. Su come sono tassate le prestazioni abbiamo scritto Tassazione del fondo pensione.

Quanto costa Fonchim

I costi diretti: 16 euro di adesione, di cui 4 a tuo carico e 12 a carico dell’azienda, e 24 euro l’anno prelevati dalla posizione. Sul patrimonio la commissione fissa di gestione è dello 0,07% l’anno per Stabilità e Crescita e dello 0,48% per Garantito; per alcuni gestori si aggiunge una commissione legata al risultato rispetto al benchmark.

L’indicatore che riassume tutto è l’ISC, calcolato con il metodo COVIP su un aderente che versa 2.500 euro l’anno. A 10 anni di permanenza, accanto alle medie COVIP della stessa categoria:

ISC a 10 anniFonchimMedia fondi negozialiMedia fondi apertiMedia PIP
Stabilità (categoria obbligazionari)0,26%0,36%1,06%1,94%
Crescita (categoria azionari)0,27%0,38%1,72%2,62%
Garantito0,69%il grafico della Nota informativa lo colloca sotto le medie di fondi aperti e PIP

A 35 anni l’ISC di Stabilità e Crescita scende allo 0,13-0,14%, perché la quota fissa di 24 euro pesa sempre meno su una posizione che cresce. A 10 anni, invece, un PIP azionario medio costa quasi dieci volte Crescita. La COVIP ricorda che un punto di costo in più all’anno può togliere circa il 18% del capitale dopo 35 anni.

Fonchim conviene? Quando sì, e cosa resta da decidere

Per un dipendente della chimica o della farmaceutica i numeri sono netti: costi fra i più bassi del mercato, un contributo aziendale fino al 2,10%, una copertura assicurativa pagata dall’azienda e rendimenti di lungo periodo sopra il TFR nei comparti con azioni. È lo stesso quadro del fondo Cometa per i metalmeccanici. Un fondo aperto o un PIP raramente battono un negoziale così; possono servire, semmai, per versamenti in più o per scelte di investimento che il fondo non offre.

Restano tre decisioni che contano più della scelta del fondo:

  • Il comparto rispetto all’età. Chi aderisce in modo esplicito a 30 anni senza scegliere finisce in Stabilità, con il 37% in azioni. In dieci anni Crescita ha reso circa due punti l’anno in più: su un orizzonte lungo la differenza è grande, a patto di sopportare anni come il 2022.
  • Quanto versare oltre il minimo. Conviene finché c’è spazio sotto i 5.300 euro deducibili e la liquidità per gli imprevisti è al sicuro. Il guadagno fiscale dipende dalla tua aliquota marginale.
  • Come ritirare. Alla pensione puoi prendere fino al 50% in capitale; dal 1° luglio 2026 ci sono anche la rendita a durata definita e i prelievi programmati, con 2,5 euro di costo a rata. Sulla rendita vitalizia Fonchim applica un caricamento dell’1,48% sulla rata.

Sono le domande che affrontiamo nella consulenza previdenziale: si parte dalla pensione pubblica che avrai, si stima il buco da coprire e si decide quanto versare e dove.

Il comparto e il versamento giusti per te in Fonchim

Siamo una società di consulenza finanziaria indipendente: non vendiamo prodotti e non riceviamo commissioni da nessuno. La prima consulenza è gratuita.

Fonti: Fonchim, Nota informativa, Parte I (schede «Presentazione» e «I costi» in vigore dal 31 luglio 2026, «I destinatari e i contributi» in vigore dal 25 marzo 2026), dati al 31 dicembre 2025; medie ISC rilevate dalla COVIP e riportate nella stessa Nota informativa e in quella di FondoSanità (2026); legge 30 dicembre 2025, n. 199; d.lgs. 5 dicembre 2005, n. 252.

Domande frequenti su Fonchim

Quanto versa l’azienda a Fonchim?

Nel settore chimico e farmaceutico l’azienda versa il 2,10% se tu versi almeno l’1,20%. Nei coibenti l’azienda versa l’1,85%, nel vetro e nelle lampade l’1,50% a fronte dell’1,50% tuo. Se aderisci con tutte le contribuzioni del contratto, l’azienda paga anche lo 0,25% per la copertura in caso di morte e invalidità.

Quale comparto di Fonchim ha reso di più?

Crescita, il comparto azionario: 8,08% nel 2025 e 4,60% medio annuo negli ultimi dieci anni, contro il 2,69% di Stabilità e lo 0,96% di Garantito. Più rendimento ha significato anche più oscillazioni da un anno all’altro.

Quanto costa Fonchim rispetto a un PIP?

A 10 anni di permanenza l’ISC di Crescita è dello 0,27%, contro una media COVIP del 2,62% per i comparti azionari dei PIP e dell’1,72% per quelli dei fondi aperti.

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filippo angeloni autore zoom - Athena SCF consulenza finanziaria indipendente
Filippo Angeloni
CEO & CFA – Athena SCF

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