Il fondo Cometa è il fondo pensione dei metalmeccanici: oltre 16 miliardi di euro di patrimonio a fine 2025, divisi in quattro comparti. Se lavori in un’azienda metalmeccanica o dell’installazione di impianti, prima o poi qualcuno ti chiede se aderire, e quasi sempre la domanda vera è un’altra: conviene davvero, o è meglio tenere il TFR in azienda o scegliere un fondo diverso?
In questo articolo mettiamo in fila i numeri della Nota informativa di Cometa in vigore dal 31 luglio 2026: chi può aderire, quanto versa l’azienda, come sono fatti i comparti, quanto costano e quanto hanno reso. Poi il confronto con fondi aperti e PIP.
Chi può aderire al fondo Cometa
Cometa nasce dall’accordo del 10 marzo 1997 fra Federmeccanica, Assistal, Intersind e i sindacati Fim, Fiom, Uilm e Fismic. Possono aderire:
- i dipendenti a cui si applica il contratto dei metalmeccanici e dell’installazione di impianti;
- i dipendenti del settore orafo-argentiero industriale;
- i dipendenti con il contratto specifico di Stellantis, CNH Industrial e Iveco Group;
- i familiari fiscalmente a carico di chi è iscritto.
Dal 1° luglio 2026 c’è una novità che riguarda chi viene assunto: con la legge 30 dicembre 2025, n. 199 l’adesione alla previdenza complementare è diventata automatica. Chi entra in azienda viene iscritto al fondo di categoria con TFR, contributo minimo proprio e contributo dell’azienda, salvo una scelta diversa espressa nei termini previsti. Per chi è stato assunto prima resta la vecchia regola: il TFR va al fondo solo con un’adesione esplicita o, in silenzio, nel comparto garantito.
Il contributo dell’azienda: è lì che si decide la convenienza
La Nota informativa lo dice chiaramente: hai diritto al contributo del datore di lavoro solo se versi almeno il contributo minimo a tuo carico. Per il contratto dei metalmeccanici le misure sono queste:
| Lavoratori metalmeccanici | TFR al fondo | Contributo minimo tuo | Contributo dell’azienda |
|---|---|---|---|
| Occupati dopo il 28 aprile 1993 | 100% | 1,2% | 2% |
| Già occupati al 28 aprile 1993 | 40% (o 100% a scelta) | 1,2% | 2% |
| Under 35 iscritti dopo il 5 febbraio 2021 | 100% | 1,2% | 2,2% |
I contributi si calcolano sui minimi contrattuali del tuo livello. Per il contratto Stellantis, CNH e Iveco le misure sono più alte: 1,7% a carico tuo e 2,2% a carico dell’azienda.
Un esempio con numeri tondi, solo per dare l’ordine di grandezza: su 25.000 euro di minimi, versando 300 euro l’anno (l’1,2%) ne ricevi 500 dall’azienda (il 2%). È un rendimento immediato del 167% sulla tua quota, prima ancora di investire un euro. Nessun prodotto finanziario lo eguaglia, ed è il motivo per cui il confronto fra Cometa e un fondo aperto si fa con i contributi, non solo con i rendimenti.
Il contributo dell’azienda è previsto dal contratto collettivo per chi aderisce a Cometa. Con la riforma della previdenza complementare, chi dopo almeno due anni trasferisce la posizione a un’altra forma pensionistica ha diritto a farci arrivare sia il TFR sia l’eventuale contributo del datore di lavoro (art. 14, comma 6, del d.lgs. 252/2005). Il confronto con le alternative, quindi, si gioca sempre di più su costi e comparti: ed è lì, come vedremo, che Cometa è difficile da battere.
I quattro comparti del fondo Cometa
| Comparto | Tipo | Azioni a fine 2025 | Rendimento netto 2025 | Media annua 10 anni |
|---|---|---|---|---|
| Monetario Plus | obbligazionario puro | 0% | 2,24% | 0,51% |
| Sicurezza | garantito | 5,54% | 2,60% | non disponibile (avviato nel 2020) |
| Reddito | bilanciato | 33,01% | 5,11% | 1,92% |
| Crescita | bilanciato | 57,52% | 7,32% | 3,43% |
Qualche dettaglio che conta:
- Reddito è il comparto dove finisci se aderisci in modo esplicito e non scegli nulla. Con un terzo in azioni è prudente: va bene a chi ha pochi anni davanti, meno a un trentenne.
- Crescita è il comparto più dinamico, con azioni fra il 45% e il 65%. È dove vengono messi gli aderenti automatici fino a 45 anni.
- Sicurezza ha la garanzia di restituzione del capitale, alla scadenza della convenzione (31 maggio 2031) o al verificarsi di alcuni eventi come il pensionamento. Accoglie il TFR di chi è stato assunto fino al 30 giugno 2026 e non ha scelto nulla. Dal 2026 ha assorbito il comparto «TFR Silente».
- Monetario Plus serve a chi è a pochi anni dalla pensione e a chi chiede la RITA o le nuove prestazioni frazionate.
Puoi cambiare comparto (riallocazione) con almeno 12 mesi fra un cambio e l’altro. Entro il 30 giugno 2027 Cometa dovrà introdurre anche un percorso life cycle, che sposta la posizione verso comparti più prudenti man mano che l’età avanza.
I rendimenti di Cometa a confronto con il TFR
La domanda più comune è se il fondo renda più del TFR lasciato in azienda. La rivalutazione netta del TFR, negli ultimi dieci anni fino al 2025, è stata in media del 2,50% l’anno, il dato che i fondi negoziali riportano nelle Note informative del 2026. Ecco il confronto:
- Crescita: 3,43% l’anno in dieci anni, sopra il TFR.
- Reddito: 1,92% l’anno in dieci anni, sotto il TFR. Negli ultimi tre anni ha fatto meglio (5,56% medio annuo), ma il decennio comprende il 2022, l’anno peggiore per le obbligazioni da decenni.
- Monetario Plus: 0,51% in dieci anni. Non è un comparto da accumulo, ed è giusto che sia così.
Guardare solo il rendimento però sbaglia il confronto, per due ragioni. La prima è il contributo dell’azienda, che il TFR non ha. La seconda è il fisco: le prestazioni del fondo pensione sono tassate al 15%, che scende di 0,30 punti per ogni anno oltre il quindicesimo di partecipazione fino al 9%; il TFR in azienda ha la tassazione separata ad aliquota media IRPEF. E i contributi che versi tu si deducono dal reddito, fino a 5.300 euro l’anno dal 2026, contando anche quelli dell’azienda ma non il TFR. Ne parliamo in TFR: meglio in azienda o nel fondo pensione.
Quanto costa il fondo Cometa
I costi diretti sono minimi: 5,16 euro una tantum all’adesione (altrettanti li paga l’azienda) e 12 euro l’anno di quota associativa. Le operazioni costano 10 euro, dimezzati se le fai dall’area riservata con SPID o CIE.
Per confrontare i fondi fra loro si usa l’ISC, l’indicatore sintetico dei costi, calcolato da tutti con lo stesso metodo stabilito dalla COVIP. Ecco quello di Cometa a 10 anni, accanto alle medie COVIP dei comparti della stessa categoria riportate nelle Note informative dei fondi del 2026:
| ISC a 10 anni | Cometa | Media fondi negoziali | Media fondi aperti | Media PIP |
|---|---|---|---|---|
| Bilanciati (Reddito) | 0,16% | 0,38% | 1,44% | 2,14% |
| Bilanciati (Crescita) | 0,18% | 0,38% | 1,44% | 2,14% |
| Obbligazionari (Monetario Plus) | 0,13% | 0,36% | 1,06% | 1,94% |
Il comparto Sicurezza costa di più (0,70% a 10 anni) perché la garanzia ha un prezzo. Gli altri tre stanno sotto la media degli stessi fondi negoziali, e costano meno di un decimo di un PIP medio. La COVIP stessa avverte che un ISC del 2% invece dell’1% può ridurre del 18% circa il capitale accumulato dopo 35 anni.
Allora il fondo Cometa conviene?
Per la maggior parte dei metalmeccanici i numeri dicono di sì: costi fra i più bassi del mercato, il contributo dell’azienda che ricevi aderendo e una deduzione fiscale che conta. Un fondo aperto o un PIP possono avere senso per versamenti in più, non al posto di Cometa. Su come scegliere un fondo pensione abbiamo scritto una guida a parte.
Le scelte che fanno la differenza, invece, sono tre e nessun fondo le fa per te:
- Quanto versare. Il minimo dell’1,2% sblocca il contributo dell’azienda; versare di più ha senso finché c’è spazio sotto i 5.300 euro deducibili, e dipende dalla tua aliquota IRPEF e da cosa ti serve nel frattempo.
- Il comparto giusto per l’età. Chi aderisce in modo esplicito a trent’anni e non sceglie finisce in Reddito, un comparto pensato per orizzonti di 5-10 anni. In trent’anni la differenza fra un comparto prudente e uno più dinamico pesa.
- Rendita o capitale. Alla pensione puoi prendere fino al 50% in capitale, e dal 1° luglio 2026 ci sono anche la rendita a durata definita e i prelievi programmati. La scelta va fatta guardando anche la pensione pubblica. Ne parliamo in rendita o capitale.
Quanto versare a Cometa e in quale comparto
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Fonti: Cometa, Nota informativa, Parte I (schede «Presentazione», «I costi», «I destinatari e i contributi») e Parte II («Le opzioni di investimento»), in vigore dal 31 luglio 2026, dati al 31 dicembre 2025; rivalutazione del TFR e medie ISC COVIP come riportate nelle Note informative 2026 di Fonchim e FondoSanità; legge 30 dicembre 2025, n. 199; d.lgs. 5 dicembre 2005, n. 252.
Domande frequenti sul fondo Cometa
Quanto versa l’azienda al fondo Cometa?
Per il contratto dei metalmeccanici l’azienda versa il 2% dei minimi contrattuali, che sale al 2,2% per chi aveva meno di 35 anni ed è iscritto dopo il 5 febbraio 2021. Il contributo spetta solo se versi almeno l’1,2% a tuo carico.
Qual è il comparto migliore di Cometa?
Non esiste un comparto migliore in assoluto: dipende dagli anni che mancano alla pensione. In dieci anni fino al 2025 Crescita ha reso il 3,43% medio annuo e Reddito l’1,92%, ma Crescita ha più azioni e oscilla di più.
Il fondo Cometa costa meno di un fondo aperto?
Sì. A 10 anni l’ISC del comparto Reddito è dello 0,16%, contro una media COVIP dell’1,44% per i comparti bilanciati dei fondi aperti e del 2,14% per quelli dei PIP.