Imposta di successione: come si calcola la base imponibile

L’imposta di successione varia in base alla parentela ed è calcolata sul valore netto dell’asse ereditario, scopri aliquote e franchigie
Tempo di lettura: 3 minuti

Ricevere soldi in eredità fa sempre piacere però bisogna ricordarsi di valutare l’imposta di successione.

Vediamo quali sono le aliquote e le franchigie dell’imposta di successione e come si calcola la base imponibile.

Aliquote e franchigie imposta di successione

imposta di successione

L’imposta di successione varia in base al grado di parentela ed è calcolata sul valore netto dell’asse ereditario, la massa dei rapporti attivi e passivi:

  • coniuge e parenti in linea retta quindi ascendenti e discendenti come figli e genitori = 4% con franchigia di 1.000.000€ per ogni beneficiario;
  • fratelli e sorelle = 6% con franchigia di 100.000€ per ogni beneficiario;
  • altri parenti fino al 4° grado, affini in linea retta e affini in linea collaterale fino al 3° grado = 6% senza franchigia (l’affine è il parente del coniuge);
  • altri soggetti = 8% senza franchigia;
  • portatori di handicap = 4/6/8% a seconda del grado di parentela con franchigia di 1.500.000€.

L’imposta di successione, se presente la franchigia, si calcola sull’eccedenza per esempio se sono il coniuge del defunto ed eredito 1.2000.000€, andrò a pagare il 4% solo su 200.000€ (la differenza tra 1.200.000 e 1.000.000) quindi 8.000€.

Tra le altre imposte troviamo:

  • imposta ipotecaria = 2% sul valore catastale oppure 200€ se si tratta di prima casa per uno dei beneficiari;
  • imposta catastale = 1% sul valore catastale oppure 200€ se si tratta di prima casa per uno dei beneficiari.

N.B. Stai molto attento perché il valore catastale è diverso dal valore commerciale.

Il valore catastale di un immobile è un valore a fini fiscali e tributari utilizzato per calcolare, tra le altre, anche le imposte appena elencate.

Il valore commerciale di un immobile è un valore di mercato deciso da domanda e offerta.

Il primo è inferiore al secondo quindi è conveniente pagare le imposte sul valore catastale. Il secondo per esempio viene utilizzato a fini ereditari quindi per valutare l’ammontare del patrimonio del defunto.

Ipotizzando che tutto il patrimonio del defunto finisca nelle mani del coniuge e che consista solamente in immobili, nessuno dei quali è una prima casa, si andrà a pagare un’imposta totale pari al 7%: 4% di imposta di successione e 3% di imposta ipocatastale.

Chi è esente dal pagare le imposte?

Nel nostro ordinamento esistono dei soggetti su cui è esente l’imposta di successione:

  • stato, regioni, province e comuni;
  • enti pubblici, fondazioni, associazioni legalmente riconosciute;
  • onlus;
  • a scopo di assistenza, studio, ricerca scientifica, educazione, istruzione o altri fini di pubblica utilità;
  • movimenti e partiti politici.

Come si calcola la base imponibile?

Il calcolo della base imponibile è importante per valutare al meglio l’asse ereditario oggetto di imposte.

La base imponibile è costituita dal valore dell’asse ereditario dato dalla somma algebrica di tutti i beni trasmessi dal defunto ai propri eredi meno i debiti che aveva a suo carico al momento dell’apertura della successione.

In altre parole bisogna fare attività meno passività.

Facciamo un esempio:

attività = immobile dal valore commerciale di 300.000€ e dal valore catastale di 75.000€

attività = conto corrente con 200.000€

attività = dossier titoli con 100.000€

passività = mutuo residuo di 100.000€

Quanto viene a costare la successione se sono configurato come coniuge erede universale?

base imponibile = (75.000+200.000+100.000) – 100.000 = 275.000€

imposte ipocatastali (no prima casa) = 75.000*3% = 2.250€

imposte di successione = 275.000*4% = 11.000€

imposte totali = 11.000 + 2.250 = 13.250€

Essendo il patrimonio inferiore ad 1.000.000€ avrei pagato solo 2.250€ (le imposte ipocatastali) perché la base imponibile è di 275.000€, quindi inferiore alla franchigia.

Esistono altre imposte?

Come abbiamo visto gli immobili subiscono altre imposte come quella ipotecaria e catastale, ma non sono gli unici asset su cui si applicano ulteriori tasse.

Infatti gli strumenti finanziari, in base alla loro classificazione, subiscono ulteriori imposte.

Il prossimo articolo della rubrica sulle successioni parlerà della successione degli strumenti finanziari.

Continua a leggere.

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